giovedì, agosto 27, 2009

Mitica Lega!


Devo dire che ogni tanto la Lega Nord mi sorprende positivamente!



Finalmente qualcuno che pensa sarebbe ora di rivedere il concordato Italia-Vaticano del 1929, e di ridurre l'influenza di questi religiosi ipocriti ed interessati al potere!

Le ultime uscite della Chiesa sono favolose....

1 - si scandalizzano tanto poverini per il trattamento riservato ai migranti....bene, io gli farei pagare l'ICI su tutti i loro immobili (che fidatevi sono affittati alle banche a scopo di lucro e non servono a far religione) e userei il ricavato per politiche di accoglienza ed integrazione.

2 - VIETEREI certe manifestazioni tipo l'indulgenza (ancora!!!) de l'Aquila, se non a titolo storico, e mai e poi mai ci manderei il premier!
Ma tanto Silvio è tanto amico della Chiesa, gli finanzia le scuole private...che importa se va a troie everyday...

3 - sottoporrei al cilicio ed a frustate tutti i prelati che pensano sia giusto vietare la pillola abortiva perché una donna che fa questa dolorosa scelta deve soffrire in ospedale. Eh, è tanto bella la penitenza.

Penitenza, Confessione, Indulgenze, non sono altro che schemi ben calcolati per mantenere il potere!

Ribellatevi.....

martedì, agosto 25, 2009

Preferiamo la Libia all'Inghilterra




Bisognerebbe decidere se ci sembra giusto rispettare l'Inghilterra o la Libia.
E' una discussione tutta italiana, ma provo grande rispetto per la decisione inglese di non partecipare a festeggiamenti libici dopo l'accoglienza da eroe riservata ad Abdul al Cazazi (oh, scusate, Abdelbaset al-Megrahi), NONOSTANTE la parola spesa dalla libia in termini di discrezione.
Invece niente, questi festeggiano come un eroe qualcuno che ha ucciso 100 persone (più o meno) e noi gli facciamo la coreografia con le frecce tricolori.
Per me ai piloti gli viene il voltastomaco. E Larussa, tu credi di fare la figura del "fermo", del "coerente". Invece cambiare opinione per onore è una gran cosa.
Su questi temi dagli inglesi c'è sempre da imparare. Da secoli.
Che rispetto, che amore per la RAF.
Second to none.

lunedì, agosto 17, 2009

Italia ancora una volta top della democrazia

Il social lending, cioé il prestito "peer to peer" attivo in molti paesi democratici (posso citare almeno USA, Giappone, UK), in Italia è stato sospeso.
La possibilità via internet di effettuare prestiti (no usura) con un intermediario di nuovo tipo, è stata bloccata dall'azione lobbying della ABI tramite la Banca d'Italia, con delle scuse ovviamente legali ma che puzzano tanto di corporativismo.
Ovviamente questo è avvenuto non appena si sono superati qualche milione di euro di finanziamenti effettuati.
Cari Italiani, dovete andare dalle solite banche e non rompere i coglioni, detto in breve.

Per informazione, i siti più importanti attivi in Italia erano due:

http://www.zopa.it/ZopaWeb/

https://www.boober.it/

Fate circolare!!!

Romagna mia lontan da te....

In effetti non è facile lasciare la Romagna, ci ho anche provato a metà anni '90...ma inevitabilmente la riprova del mio amore per questa terra è sempre dietro l'angolo...come per esempio l'ultimo 14 agosto....gruppo dei pasqualotti di Cervia....dopo uno "spuntinone" di pesce fritto e vino, via a cantare...
Spunta un sassofono, due fise, un triccheballacche....e si balla sui tavoli.
Adorabili vecchietti romagnoli, adorabile terra....

giovedì, agosto 13, 2009

Lutto, chiude la Dimar


Le ere (anche geologiche) terminano. Ieri ultimi acquisti di vinili, a mo' di souvenir, alla Dimar di Rimini, che chiude.
Come non ricordare le gite con il treno diesel da Ravenna a Rimini per comprare dischi, entrare in un condominio in cui ogni stanza era dedicata ad un genere musicale, soffrire ogni volta vedendo i prezzi...Addio Dimar, hai fatto parte della nostra vita!
Dopo Nannucci anche tu vai nei ricordi....
Guardiamo avanti e rallegriamoci almeno della moda dei vinili.

mercoledì, agosto 05, 2009

Un grande italiano...

Conservo ancora il suo vecchio vinile "Una Tribù che balla"....comprato in tempi non sospetti....Volete un artista che non sia stato monotono ma che continui la sua ricerca, sia una persona presente socialmente ma non sui gossip pallosissimi di cui non se ne può più....è lui: il grande Jovanotti.
Confesso che quando si era dedicato un po'troppo al sole cuore amore mi aveva fatto girare le palle, ma questo "punto" con Sergio Mendes è una vetta altissima. Fra 40 anni lo si ascolterà ancora, credetemi.



E chi se ne frega se George Clooney si vede con la Canalis in Sardegna...eccheccazz!

domenica, luglio 19, 2009

Kraftwerk Forever


Grande spettacolo dei Kraftwerk, anche senza Florian Schneider, all'ItaliaWave di Livorno il 18 Lug 2009.
Nel video che vi ho personalmente preparato, un frammento di ogni brano che è stato eseguito...che multimedialità, che audio, che classe!!!
In questo caso i primi saranno sempre i primi!
Una performance da sballo, forse aiutata da una nube poco tossica che aleggiava sul pubblico (non per niente c'era persino lo stand della RIZLA).
Noi siamo i manichini...

giovedì, luglio 16, 2009

Tremonti e la testa di c....

La disinformazione dilagante nel nostro paese, da una parte e dall'altra, fa si che una domanda posta da vero "rompicoglioni" al ministro Tremonti venga cancellata e si riporti "oddio con che scandalo" il commento sottovoce "...chi è sta testa di cazzo..."

Ebbene lo volete il mio parere?
TREMONTI HA RAGIONE

Ma superfichi del mio strac....., provate voi ad andare a recuperare i soldi evasi all'estero! Per ogni atto una bella rogatoria internazionale, cosi quando si inizia i soldi scappano ancora e cosi via....cosa credete abbiano fatto negli altri paesi, sempre portati come esempio, per recuperare qualcosa?

La domanda era strumentale e solo volta a far cadere Tremonti in una gaffe alla Silvio, cosi magari ammetteva "implicitamente" di difendere l'evasione.

Che pena la stampa italiana.....
Guardatevelo da soli e giudicate.

venerdì, luglio 10, 2009

suddeutsche f#*k you


Non so cosa sia preso ai redattori del quotidiano di Monaco, ma mentre persino la nostra "Repubblica" ammette che il G8 all'Aquila sta andando bene, ed ha riportato un po' di aria fresca positiva in Italia (Berlusca permettendo), questi oggi si sono scagliati con una protervia immensa come se l'Italia fosse il deposito della monnezza di tutta Europa. Non ho che una risposta: Arsch...!


Se volete vi faccio la lista degli scandali in Baviera, non è che ne siete immuni...l'Italia non è SOLO Berlusconi!
Strana questa mania dei tedeschi, finché dell'Italia si può parlar male è tutto ok, come dimostriamo che sappiamo fare qualcosa di buono non va bene.
Ebbene si "cari miei", NOI con pochi mezzi (non abbiamo neanche il ferro ed il carbone come voi avete) ce la facciamo da 3000 anni. VOI, o sommi ueber alles, non avete vinto mezza guerra, in diplomazia fate cacare, senza il design italiano non vendereste nemmeno le automobili, il vostro proletariato è al limite della mostruosità e della perversione primitiva....ah la corruzione?? beh...appartamenti di lusso ai vostri politici e vertici religiosi, mega paghe ai manager che vanno in rosso, ferrovie mangiasoldi con misteriosi tragitti per comprare il terreno dell'alta velocità dagli amici degli amici....UGUALE a noi!

In più, perdete sempre negli sport....

venerdì, giugno 26, 2009

Ricordiamolo così....

Strano animale l'uomo....chi eccelle spesso è al di fuori della "normalità" (chissà poi cosa significa), genio e pazzia sono vicini più che mai.
Michael Jackson è morto stanotte, ma ci ha lasciato due capolavori inarrivabili: "Thriller" ed "Off the wall".
Ricordo ancora quando trovai il vinile di "Off the wall" al negozio "Luna di mezzogiorno" in Via Ravegnana a Ravenna, gestito da due freak!
Che soddisfazione trovare un disco, prima della globalizzazione.
Addio Michael, non sarai dimenticato!

mercoledì, giugno 24, 2009

ESO still alive!


Incredibile!!
Dopo anni che ho smesso di disegnare e progettare mixer per DJ, ancora ce ne sono in giro!
E' stato bello rivederne uno a Castiglioncello al Caffé Ginori.
Data 17 Giugno 2009
Memorabilia!

domenica, maggio 31, 2009

emendamento D'Alia. Pericolo per i blogger


Bisogna fare attenzione a cosa accardà dell'emendamento d'Alia alla Camera, e sappiate che la notizia non arriverà certo dai TG. Dobbiamo cercarla.

In buona sostanza il Governo, tramite il Ministro dell'Interno, può su segnalazione dichiarare l'apologia di reato sulle pubblicazioni internet con pene pecuniarie e penali per chi pubblica (autore/blogger) e provider.

Il problema è che è difficile definire cosa è apologia di reato ormai, visto lo stato in cui siamo ridotti (parlare di Eluana? di staminali?)

Bisogna davvero tenere d'occhio queste storie, pensate cosa rischia chi su internet ci lavora. Stiamo scivolando verso il terzo mondo, ove esiste "il reato di opinione". Una buona occasione è dare un segnale alle Elezioni Europee, dove l'insussistenza della sinistra non causa troppi danni in Italia. Ma un segnale ci vorrebbe. Dubito però ci sarà e mi aspetto pochi voti, e quei pochi ben distribuiti (cioé nessun vincitore).

More info

domenica, maggio 24, 2009

Noemi...


Incomprensibilmente la sinistra sta cercando di montare un movimento di opinione che screditi Berlusconi alla luce della sua relazione con sta Noemi.
Ne parlano TUTTI i giorni, mettendolo prima di qualsiasi notizia, cercando di montare una situazione alla Clinton dove il discredito nasce dagli elettori, sopratutto donne.
Geniale...mmmm..STRATEGONI!
Ora io non so come finirà per certo, ma scommetto che non gliene fregherà un cazzo a nessuno, perché la nostra cultura decadente è così lontana da questo livello di morale....
Ma non lo capiscono da soli???
Preferisco pensare a Noemi di Xfactor (che è anche brava) ed abbassare il volume di Radio Capital al momento del notiziario.

lunedì, maggio 18, 2009

Cervelli sotto vuoto spinto!


E' vero che l'Italia vive un momento di simpatico declino, vissuto però con "fiducia ed ottimismo".
Ad entrare in contatto con il "mondo dello spettacolo" tanto desiderato e che sembra sia l'unico obiettivo di tutti, però non c'è da ridere, comunque ridiamo lo stesso.
L'avvenimento è di ieri (17 maggio 2009) a Milano Marittima, la sfilata di inizio stagione: crossroads.
A parte le modelle (non sapevo che il modello di bellezza fosse giunto al livello di osso sacro e costole in vista trasparenza pelle, e che i lineamenti del viso non contassero), il vuoto dello show era tragicomico.
..le poverelle sono anche costrette a camminare su dei quasi - trampoli, per renderle "aliene ed inarrivabili".....ma se le abbassiamo tutte di 5 cm cosa cambia? siamo in preda alla demenza.....
Fra la musica solo "unz unz", il parterre pieno di facce laide (fra cui spiccava il grande Ricucci, citato anche dalla presentatrice Volpe - ma è famoso perché è stato in galera??? ... perché bisognava citarlo???)....notevoli gli atteggiamenti della serie "aho io c'ho la seggioletta di plastica riservata"....
Ma non vi siete resi conto che le modelle erano sempre quelle? (speso poco??) ...
O che i costumi, nonostante lo sforzo della presentatrice, erano davvero tutti simili....dove sono le differenze fra gli stilisti???
Insomma uno squallore senza fine.

A voi foto del ricuc e mini video!

sabato, maggio 16, 2009

Sempre grandissimi....

testo e video .... un capolavoro.
WRONG DEPECHE MODE



I was born with the wrong sign
In the wrong house
With the wrong ascendancy
I took the wrong road
That led to the wrong tendencies
I was in the wrong place at the wrong time
For the wrong reason and the wrong rhyme
On the wrong day of the wrong week
I used the wrong method with the wrong technique
Wrong
Wrong
There's something wrong with me chemically
Something wrong with me inherently
The wrong mix in the wrong genes
I reached the wrong ends by the wrong means
It was the wrong plan
In the wrong hands
The wrong theory for the wrong man
The wrong eyes on the wrong prize
The wrong questions with the wrong replies
Wrong
Wrong
I was marching to the wrong drum
With the wrong scum
Pissing out the wrong energy
Using all the wrong lines
And the wrong signs
With the wrong intensity
I was on the wrong page of the wrong book
With the wrong rendition of the wrong look
With the wrong moon, every wrong night
With the wrong tune playing till it sounded right yeah
Wrong
Wrong
(Too long)
Wrong
(Too long)
I was born with the wrong sign
In the wrong house
With the wrong ascendancy
I took the wrong road
That led to the wrong tendencies
I was in the wrong place at the wrong time
For the wrong reason and the wrong rhyme
On the wrong day of the wrong week
I used the wrong method with the wrong technique
Wrong

martedì, maggio 12, 2009

House music all nite long

E'vero che ormai Internet è un mondo meraviglioso! Si cerca e si trova tutto!...oggi avevo voglia di house music ed ho trovato questo sito traxsource.com (fantastic!)....load it!
video omaggio:

sabato, maggio 02, 2009

And no religion too...


Che sfiga!
Ho guardato un poco del concertone del primo maggio...
A parte sto rocckazzo super desueto (A Afterhours, che due maroni!!!) la cosa più triste è stata la citazione di Imagine di John Lennon di Castellitto.
Certo....l'inno alla libertà anarcoide e utopista...ma si...URLIAMOLO!
Peccato che l'unica omissione (riascoltate per credere) è stata la mancata traduzione del lennoniano "and no religion too". Cioé....il nuovo mondo dovrebbe essere soprattutto SENZA RELIGIONI!
Ma a Roma, e con il PD ormai ridotto a copia scolorita della DC, ovviamente è stato omesso.
Che tristezza Castellitto!
Potevi almeno fare a meno di urlare.

martedì, aprile 21, 2009

Terremoto in Abruzzo - 2

riceviamo e volentieri pubblichiamo.

"MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO..." (di Giacomo Di Girolamo)

Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.

Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no - stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.

Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c'è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.

C'è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato - come tutti gli altri - da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n'era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di "new town" e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: "new town". Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente?

Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce "new town". E' un brand. Come la gomma del ponte.

Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che "in questo momento serve l'unità di tutta la politica". Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c'è.

Io non lo do, l'euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu l'Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.

Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.

Ecco, nella nostra città, Marsala, c'è una scuola, la più popolosa, l'Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d'affitto fino ad ora, per quella scuola, dove - per dirne una - nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C'è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

Ecco, in quei milioni di euro c'è, annegato, con gli altri, anche l'euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.

Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all'opposizione) perché c'è il terremoto. Come l'11 Settembre, il terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.

Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire "in Giappone non sarebbe successo", come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know - how del Sol Levante fosse solo un' esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all'atto pratico.

E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d'altronde.


Giacomo Di Girolamo

martedì, aprile 14, 2009

Back to the music

Protection dei Massive Attack. Brian Eno version. Meditate gente meditate. E quella voce che dice "tutto ma non la ragazza".

martedì, aprile 07, 2009

Terremoto in Abruzzo


Questa è una parte di un'articolo di Valentini, Repubblica del 7 aprile. Un disfattismo già visto, di una tristezza inaudita, che non vede niente di positivo nel Paese, e che deve comunque solo criticare, senza proposte concrete:
"...Fuori oggi da una sterile polemica politica, non si può fare a meno tuttavia di registrare l'enorme distanza - propriamente culturale - fra un approccio di questo genere e il cosiddetto "piano-casa" recentemente varato dal governo di centrodestra, nel disperato tentativo di rilanciare l'attività edilizia. In un Malpaese che trema distruggendo - insieme a tante speranze e a tante vite - abitazioni, palazzi, ospedali, scuole e chiese, e dove ancora aspettano di essere ricostruiti gli edifici crollati nei precedenti terremoti come quello del Belice di quarant'anni fa, la priorità diventa invece la stanza in più, la mansarda o la veranda da aggiungere alla villa o alla villetta, in funzione di quel consumo del territorio che si configura come un saccheggio privato a danno del bene comune...."

Caro Valentini, tu vedi solo il Belice e non le Marche, o l'Umbria, od il Friuli. E qui non si tratta di destra o sinistra, ma di mentalità delle persone.

Io preferisco al tuo articolo vuoto e del cazzo la lettera che ho ricevuto dall'Ordine degli Ingegneri che cercava tecnici sismologi volontari.

Concretezza, darsi da fare, SAPERE!
Senza colori od appartenenze.

Mia cara testina, di gente come te, la sinistra non ha proprio bisogno.
Ma pare che ormai, ci siete rimasti solo voi.